Giovedì 15 Aprile 2010

presso il Teatro Impero

via Mario Pagano, 191 - Trani (BT)


Apertura porte 20,30 - Sipario: 21,00

 

LONESOME GEORGE THEATRE

presenta

 

Replay

Spettacolo inserito nella Stagione di prosa di Trani, organizzata da Comune di Trani e Teatro Pubblico Pugliese, presso il Teatro Impero di Trani.

 

di e con Claudio Suzzi
ricerche e drammaturgia: Claudio Suzzi – Rocco di Fonzo
scene e luci: Paride Di Martino
audio e video: Roberto Tafuro
promozione: Francesca Peri
regia e scrittura scenica: Claudio Suzzi

 

In scena una grande scrivania bianca collegata con dei cavi a quattro cubi trasparenti.
I cubi contengono acqua, sabbia, gas e foglie secche.
All’interno dei cubi altri cubi su cui ci sono stampate delle lettere con cui si compongono le parole che serviranno a riconoscere il percorso, a districarsi nel labirinto effimero della memoria.
Replay vuole investigare il concetto di scatola, di contenitore, di reliquiario della memoria.
Lo spunto di partenza è il personaggio beckettiano di Krapp e il suo ultimo nastro, ma qui il sistema di memoria esterna con cui il personaggio dialoga e si confronta, si espande coinvolgendo tutta la stanza, tutto lo spazio scenico, che a sua volta ritorna ad essere scatola, contenitore di storie, teatro.
Replay vuole investigare lo spazio e il tempo della memoria che ritorna, mettendo in scena la storia del vecchio fallito che non ha saputo scegliere tra l’arte e l’amore, che non è stato capace di lasciare in vita qualcosa che possa farlo ricordare dopo la morte.
Il vecchio ripercorre, ripete il suo passato fatto di spezzoni, di nostalgie, di momenti frammentati di una vita al termine, che si concluderà con una smorfia riprodotta all’infinito.
Il vecchio è un personaggio esausto, vuoto, un personaggio senza identità, in viaggio nel passato alla ricerca del motivo del suo fallimento.
Gli ultimi momenti di vita sono un forsennato montaggio si segni, di parole, di oggetti, di video, di azioni contro il tempo che volge alla fine, contro una vita che verrà dimenticata lasciando il posto al vuoto dell’anonimato.
Lo spettacolo è una lotta tra il ricordo e la dimenticanza, una caccia al tesoro alla ricerca di messaggi disseminati in un labirinto mentale, barlumi di memoria recuperati ad intermittenza, un flusso sconnesso di flashback, di vita, di fotogrammi che si bruciano nel momento in cui vengono scorti.
La scena è una scatola che contiene altre scatole,
la scatola del teatro
la scatola cranica
la scatola digitale
la scatola dei segreti
la scatola del tempo.
La stanza del vecchio è una scatola dove la luce compare a barlumi per illuminare pochi rimpianti che si ripetono, pochi oggetti che si compongono in simboli, poche lettere che formano parole replicate ossessivamente, ripetizione di momenti per scongiurare il tempo che passa, la lettura di un libro consumato dal fuoco, la visione di una foto ossidata, il fondo prismatico in cui cerchiamo di conservarci.

 

Per info su costi e prenotazioni:

www.teatropubblicopugliese.it/teatro/teatro-impero

 

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